Autore: Redazione

Richter: 18. Oktober 1977. Del lucore nel mezzo

di ALESSANDRO TAGARIELLO. Bruno sta alla finestra di una casa di campagna, occupato a stimare il numero dei maiali di un grosso branco che vaga nel prato di fronte. A Sylvie che gli chiede quanti essi siano risponde: – Circa mille e quattro. – Intendi dire circa mille – lo corregge Sylvie –. Non è giusto dire “e quattro”, non puoi essere sicuro dei quattro! – Non potevi fare errore più grosso! – esclamò Bruno trionfante – È proprio dei quattro che sono certo; sono qui sotto la finestra! Semmai è dei mille che non sono sicuro! Lewis Carroll,...

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Piatto baricco mi ci ficco

di SIMON LE BON. I – tempo e luogo. Qualche giorno fa, in coda sul ponte di Cornigliano (che nonostante la somiglianza con quello di Brooklyn mai qualcuno mi abbia baciato offrendomi la nota gomma), in sottofondo le note di → Love letters in the sand (e qui già anticipo quello che debbo dirvi dato che Pat Boone estrasse tons di plusvalore dal bacino di Elvis), chino sul fatturato, ascoltando una compilation di pseudo punk italiano in memoria del compianto Freak Antoni. Meditavo sulla Italian Theory. Non che ci capisca una cippa, ma c’ero e → A proposito di Italian Theory...

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Europa: il codice bloccato della sovranità nazionale

di MARCO BASCETTA Quando ciò che è necessario è al tempo stesso impossibile, scatta una trappola perfetta. È quella che Claus Offe ci descrive in un breve, brillante saggio intitolato, appunto, L’Europa in trappola (il Mulino, pp.100, € 10). Ma questa coincidenza di necessità e impossibilità non dovrebbe celare il fatto che esse si collocano su due piani distinti. Per uscire da una crisi nel cui orizzonte è compreso anche un catastrofico sfaldamento dell’Unione europea sarebbe necessario, secondo Offe, ridurre gli squilibri e le divisioni che la percorrono attraverso una “mutualizzazione del debito su larga scala e a lungo...

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Officine Tarantine e i dilettanti della politica

di FRANCESCO FERRI. Scena prima. C’è un luogo, gli ex Baraccamenti Cattolica, situato nella via più centrale della città più sfigurata dallo sviluppo industriale. Tra i molteplici edifici che compongo questo luogo spicca un ex teatro, così imponente e maestoso da incutere timore e suggestione, in passato utilizzato dagli arsenalotti locali, poi abbandonato per oltre un ventennio. Questo stesso luogo, a partire dallo scorso autunno, è attraversato da un colorato quanto eterogeneo insieme di ragazze e ragazzi, molti dei quali giovanissimi. Questi corpi agitati, così distanti, per portamento, tanto dalla sinistra politica che, anche da queste parti, non sembra...

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Riflessioni sul Manifesto per una Politica Accelerazionista

di TONI NEGRI [English] Il Manifesto per una Politica Accelerazionista (MPA) comincia con un’ampia constatazione della drammaticità della crisi attuale – cataclisma … ma anche negazione del futuro, imminente apocalisse. Non spaventatevi, qui non c’è davvero nulla di teologico-politico. Chiunque ne sia attratto non si metta a questa lettura. E non c’è neppure un altro dei scibolet attuali – meglio, è solo accennato: il collasso del sistema climatico del pianeta: importante, sì, ma del tutto subordinato alle politiche industriali e affrontabile solo sulla base della critica di queste. Essenziale invece è “la crescente automazione dei processi produttivi” – incluso il...

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